Amperometro magnetoelettrico a zero centrale da quadro Siemens & Halske N° 473885


Amperometro magnetoelettrico a zero centrale da quadro Siemens & Halske, matr. N° 473885.
Nell`inventario D del 1937, al n° 8 si legge:  “Amperometro da quadro Siemens – magneto elettrico – 10 A – zero centrale – N° 473885 – su mensola. ₤ 250. Prima destinazione (Laboratorio misure elettriche)”.
Il suo acquisto potrebbe essere anteriore al 1920.
L`equipaggio mobile è a bobina immersa nel campo di un magnete permanente con portata di 10 A in C.C. con zero centrale.
In alto sul quadrante si legge il numero di matricola [che è tra i più piccoli fra quelli degli amperometri da quadro di questo tipo e marca che finora abbiamo rinvenuto, e quindi lo colloca in una data anteriore agli anni Venti]; inoltre si vede la stellina rossa di cui per ora ignoriamo il significato, ma che potrebbe indicare la tensione di prova di isolamento a cui è stato sottoposto. Al centro nel quadrante campeggia le scritta  “AMPERE” e, appena sotto, c`è il logo della ditta. In questo esemplare, ritrovato nel maggio del 2014, mancano lo shunt e i relativi tipici collegamenti.
Per vedere altri amperometri molto simili a questo consultare l’elenco di Elettrotecnica.
L`ing. Profumieri, con la consueta perizia, ha lievemente restaurato e posto a prove di funzionamento lo strumento, che risulta efficiente.
Bibliografia.
L. Olivieri e E. Ravelli, Elettrotecnica – Misure Elettriche, Vol. III, CEDAM, Padova 1962, pp. 120-126.
J. H. Fewkes and J. Yarwood, Electricity, Magnetism, and Atomic Physics, Vol. I, University Tutorial Press LTD near Cambridge, London 1956, pp. 82-86.
A. F. Corbi Jr., Principles of permanent magnet movable coil and movable iron types of istruments, Monograph B-7, Weston Electrical Instrument Corporation, Newark-New Jersey 1928.
Nota: nell`inventario generale del 1923, a pag. 34, n° 1116/5 si legge:  “Amp. elettromagnetico per C.C. e C.A. scala doppia 0 – 10 A SH attacchi posteriori”; la descrizione differisce sia per il termine “scala doppia” sia per la capacità di misurare in C.A. , che per gli strumenti di tipo magnetoelettrico richiede la presenza di un raddrizzatore; inoltre vi sono ben altri cinque esemplari quasi identici a questo.
Foto di Claudio Profumieri, elaborazioni, ricerche e testo di Fabio Panfili.
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