Weston A.C. & D.C. Ammeter Mod. 370 N° 4347 2ª parte (G. Barbieri)


L`amperometro elettrodinamico C.C. e C.A. Weston mod. 370, matr. N° 4347, è stato donato nel gennaio del 2016 dal P.I. Sig. Guido Barbieri di Modena, tramite Fabio Panfili e Stefano Luzi, e va ad arricchire la collezione del Montani. Seconda parte.
La data riportata sul foglio di collaudo è 18 settembre 1931.
L`ing. Claudio Profumieri, oltre a curarne con la consueta perizia l`aspetto evitando di smontarlo poiché non era necessario, lo ha sottoposto a prove tecniche osservandone il buon funzionamento.
Sul quadrante si osservano: la scala superiore per letture in C. C. con p.f.s. 5 e quella inferiore in rosso per C.A. con p.f.s. 2,5, entrambe dovrebbero essere quadratiche se il fattore di proporzionalità della coppia motrice fosse costante, e dunque esse richiedono una taratura empirica ; l`ago dalla forma tipica degli strumenti Weston degli anni Venti; il solito specchietto per evitare l`errore di parallasse; inoltre si legge: “WESTON AMMETER ALTERNATING & DIRECT CURRENT”.
Gli amperometri elettrodinamici erano gli strumenti più pregiati per le misure in C.A., mentre per le misure in C.C. venivano preferiti quelli magnetoelettrici.
Essi derivano direttamente dagli elettrodinamometri (scrivere: “Elettrodinamometro” su Cerca) che discendono dai più antichi galvanometri magnetoelettrici dopo aver eliminato il magnete sostituendolo con una bobina fissa percorsa da una corrente If.
Ma, a differenza degli elettrodinamometri che hanno quattro morsetti, gli amperometri elettrodinamici hanno due soli morsetti come si vede nella figura.

La coppia Cm generata dall`interazione del campo magnetico prodotto dalla corrente nella bobina fissa con quello prodotto dalla corrente Im nella bobina mobile, viene contrastato dalla coppia antagonista delle due molle a spirale piana poste sul semiasse superiore, vicino all`ago fino a raggiungere l`equilibrio. Queste molle servono anche per alimentare la bobina mobile, ma limiterebbero il valore della corrente se non si ricorresse ad opportuni accorgimenti.
La coppia Cm è proporzionale al prodotto fra i valori efficaci delle due correnti If e Im.
Siccome le due correnti, pur invertendosi di segno in regime di C.A., sono in fase (anche grazie ad opportuni accorgimenti costruttivi) da qui discende la loro capacità di funzionare in questo regime.
In genere questi strumenti presentano solo due portate una doppia dell`altra; per avere altre portate si deve ricorrere ai trasformatori di corrente (scrivere “Trasformatore” su Cerca).
Per approfondire sia gli aspetti degli elettrodinamometri sia quelli degli amperometri elettrodinamici si consiglia vivamente il testo:  L. Olivieri ed E. Ravelli, Elettrotecnica Misure elettriche, Vol. III, CEDAM, Padova 1962; gli elettrodinamometri sono a pag. 111 e segg. ; gli amperometri elettrodinamici sono a pag. 127 e segg.
La figura è tratta da questo testo.
Per consultare le altre due schede dedicate a questo strumento  scrivere “4347” su Cerca.
Un sentito ringraziamento va al Sig. Guido Barbieri che, pur non essendo un ex allievo, ha voluto donare molti pregevoli strumenti al Montani.
Foto di Claudio Profumieri, elaborazioni e testo di Fabio Panfili.
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