Ponte a filo Pontavi Thomson Hartmann & Braun N° 544806 2ª parte (G. Barbieri)


 Il Pontavi Thomson Hartmann & Braun, matr. N° 544806, è stato donato nel gennaio del 2016 dal P.I. Sig. Guido Barbieri di Modena, tramite Fabio Panfili e Stefano Luzi, e va ad arricchire la collezione del Montani. Prima parte.
L`ing. Claudio Profumieri, oltre a curarne con la consueta perizia l`aspetto, lo ha sottoposto a brevi prove tecniche osservandone il buon funzionamento. Alcune perplessità, che richiedono ulteriori indagini teorico-sperimentali, sorgono leggendo le due Istruzioni della Hartmann & Braun del 1951 e del 1955.
La prima riguarda la procedura di misura: nelle Istruzioni si dice di scegliere un valore di W vicino al supposto valore della Rx; mentre a noi risulta (confortati sia dal loro schema, sia dalla letteratura consultata) che la W regoli i rapporti tra le resistenze R1 ed R2 del circuito voltmetrico, con W = R1 + R2. Inoltre la resistenza a filo S è in serie al circuito amperometrico (come richiede il circuito Thomson) e la posizione del cursore determina il valore della Rc a sinistra nella figura Bild 1, mentre la resistenza R a destra fa solo parte del circuito amperometrico. Sia chiaro che Rc + R = S.
La seconda perplessità sorge sia dal valore 2,1 ohm di due resistenze fisse che dovrebbero valere 2,2 ohm ciascuna per avere valori dei rapporti sottomultipli di 10, sia dai valori dei rapporti letti sulla manopola W che sono 10 volte più piccoli di quelli che si ottengono confrontando via via le resistenze inserite col commutatore. Una ipotesi è che nelle due Istruzioni si sia fatta confusione con il procedimento di misura del Pontavi Wheatstone dove la manopola piccola fornisce i valori della Rc, mentre quella grande da il rapporto tra i lati (resistenze) di confronto! Riguardo ai valori dei rapporti delle resistenze W forse sono divisi per 10 sulla manopola, mentre il valore di Rc è moltiplicato per 10 rispetto al suo valore reale, ma questo bisognerebbe controllarlo sullo strumento, cosa che non abbiamo fatto quando lo abbiamo aperto per eseguire le foto e che forse faremo in seguito. Inoltre, come scrivevamo sopra, abbiamo notato che se la resistenza di 2,1 fosse portata a 2,2 la congettura sarebbe precisa: 2,2 / (20,2 + 181,8 + 18) = 0,001 ; (2,2 + 18) / ( 181,8 + 20,2) = 0,1 ; (90,9 + 18 + 2,2) / (90,9 + 20,2) = 1 ; (181,8 + 20,2) / 20,2 = 10.
Per altre interessanti considerazioni sul suo funzionamento e sulle procedure di misura si prega vivamente di consultare le altre due schede  scrivendo “544806” su Cerca.
Bibliografia.
HARTMANN & BRAUN A-G FRANKFURT/MAIN KB Pontavi-Thomson Kleine-Schleifdraht-Meßbrücke Gebraushsanweisung EB 19-5 Kleine Schleifdraht-MeßbrückePontavi-Thomson Meßumfang 0,001 – 2,1 Ohm del 03/1955, da cui è tratto lo schema “Bild 2 Prinzipschaltbild”, con le lettere di color verde aggiunte per la chiarezza del testo.
HARTMANN & BRAUN A-G FRANKFURT/MAIN Pontavi-Thomson Kleine Schleifdraht-Meßbrücke Gebraushsanweisung B 19-5 Kleine Schleifdraht-Meßbrücke Pontavi -Thomson Meßbereich 0,0001 bis 2,1 Ohm del 05/1951, da cui è tratto lo schema “Bild 2”, con le lettere in verde aggiunte .
L. Olivieri ed E. Ravelli, Elettrotecnica – Misure Elettriche, Vol. III, CEDAM, Padova 1962.
Per scrivere queste note ci siamo avvalsi della preziosa collaborazione dell`ing. Lorenzo Cognigni, che ha confermato alcune nostre perplessità, per quanto, in attesa di svolgere ulteriori indagini, la responsabilità di quanto scritto è solo dell`estensore del testo provvisorio.
Un sentito ringraziamento va al Sig. Guido Barbieri che, pur non essendo un ex allievo, ha voluto donare molti pregevoli strumenti al Montani.
Foto di Claudio Profumieri, elaborazioni, ricerche e testo di Fabio Panfili.
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