Ponte di Kohlrausch Tipo PK/1 N° 231298 SAMAR

 Ponte a filo di Kohlrausch Tipo PK/1 N° 231298 SAMAR Milano Italia. 
  SAMAR è l`acronimo di: Società Anonima Milanese Apparecchi Radioelettrici.
Le dimensioni dell`apparecchio sono: 50 × 32 × h 16,5.
La Ditta è stata cortesemente disponibile a fornire e permettere di pubblicare informazioni tratte dalle “Istruzioni d`Uso” del ponte Tipo PK/2, che è di poco posteriore a questo esemplare; ringraziamo sentitamente per la loro cortesia e per il loro interessamento l`Ing. Guido de Salvo e il D.T. Emanuele Susani.
Abbiamo riportato le pagine originali delle Istruzioni.
Il testo delle istruzioni, che segue, deve essere adattato all`architettura del sito.
«ISTRUZIONI D`USO.
Il ponte di Kohlrausch consente al misura della resistenza degli elettroliti a 1.000 Hz per evitare la polarizzazione della soluzione.
Il ponte tipo PK/2 comprende:
a) Lato di paragone, a 5 valori fissi: 0,1 – 1 – 10 – 100 – 1000 ohm, con comando a manopola.
b) Lati di rapporto, a reostato circolare con comando a manopola e demoltiplicatore di velocità, per rapporti da 0,05 a 40 con continuità.
[ l/(L-l): 0,03 – 0,05 – 0,1 – 0,2 – 0,3 – 0,4 – 0,5 – 0,6 – 0,7 – 0,8 – 0,9 – 1 poi la scala si espande di nuovo: 1 – 1,5 – 2 – 3 – 4 – 5- la scala si espande ancora: 10 – 20 – 30 – 40 gli intervalli da 20 a 30 e da 30 a 40 sono privi di divisioni interne. N. d. R.].
Lo schema delle connessioni interne è dato nel disegno St. 515.000.
Dissipazione massima per bobina: 0,5 W. Campo di misura: da 0,005 a 40.000 ohm. Precisione: ± 0,5 a 1.000 Hz.


OPERAZIONI PRELIMINARI.
Tenendo presente lo schema d`inserzione dato nel disegno n. St. 515.005, si predispone il ponte collegando: a) ai morsetti contrassegnati “GEN” (1) una sorgente alternata a 1.000 Hz con forma d`onda sinusoidale, per es. il generatore per ponti tipo GP- E/2. con tensione regolabile da 0 a 8 V circa. b) ai morsetti contrassegnati “RIV” (9) il rivelatore di zero a indice normalmente abbinato al generatore Tipo GP-E/2. c) Controllare che il deviatore del rilevatore (7) sia nella posizione off.
[Nel Tipo PK/1 il deviatore (7) non esiste N.d.R.].
Nota Bene: le connessioni vanno eseguite mediante cavetti schermati il cui schermo, collegato ai morsetti contrassegnati col simbolo di terra (2) deve essere messo a terra.
MISURA.
Collegare:
a) ai morsetti contrassegnati “R” (3) la resistenza incognita, costituita normalmente dall’elettrolita in esame.
b) eventualmente ai morsetti contrassegnati “C” (8) un condensatore variabile di valore appropriato a compensare la capacità della soluzione.
Nella prima fase di misura è conveniente tenere sia il segnale di ingresso che la sensibilità del rivelatore a valori ridotti. Ruotare la manopola (5) sino ad impostare il valore  ‘2’ sulla scala circolare. Impostare il valore 1000 con la manopola (6). Ponendo inizialmente il deviatore (7) nella posizione “mom” notare la deviazione dell’indice del rivelatore. Ripetere la stessa operazione per i valori 100, 10, 1, e 0,1 della manopola (6) e scegliere il valore che ha fornito la minima deviazione dallo zero o il minimo suono. Tenendo il deviatore (7) nella posizione “on”  e aumentando il segnale e la sensibilità del rivelatore si affina la misura operando con la manopola (5) e con la demoltiplica (4) per piccoli spostamenti della stessa.
 Nel caso che sia inserito anche il condensatore di compensazione, si procede a migliorare le condizioni di equilibrio variando opportunamente il valore della capacità. Il valore finale della resistenza incognita si ottiene quando sia manovrando la manopola (5) che variando il valore del condensatore la condizione di equilibrio raggiunta non varia. Il valore della resistenza incognita viene quindi ottenuto in ohm facendo il prodotto tra il valore del moltiplicatore (6) e la lettura del quadrante circolare. A misure ultimate riportare il deviatore (7)  nella posizione “off”.
ESEMPIO.
Soluzione elettrolitica di NaCl, in una cella con costante K = 1  (1/cm). La condizione di equilibrio del ponte si è ottenuta con R
x  =  100 × 4,56  = 456 ohm  e quindi la conduttività dell’elettrolita sarà  = K / Rx  = 1 / 456 = 0,0022  1/(ohm × cm).
Nota Bene: si definisce costante della cella K il rapporto tra la distanza L  fra gli elettrodi e la superficie S degli stessi: K = L / S. Se la costante K non è nota, questa la si può determinare sperimentalmente misurando la resistenza Ro di una soluzione di resistività ρ
0 nota. Essendo infatti R0 = ρ0 × (L / S) = ρ0 × K; risulta K = R0 / ρ0 .
[ Dove l’autore delle istruzioni dovrebbe intendere la resistenza e la resistività dell’elettrolita a 0 °C . N.d.R.]. »

 Per avere ulteriori informazioni su un altro ponte di Kohlrausch, attualmente esposto al Museo MITI, si consiglia di scrivere: “Kohlrausch” su Cerca.
Una curiosità: il cognome dell`inventore riportato sullo strumento è, per una svista,  “KOHLRAUSH”.

   Bibliografia: Istruzioni d`uso, PONTE DI KOHLRAUSCH Tipo PK/2, SAMAR Italy, 02 – 06 – 1983.
  Foto di Claudio Profumieri, elaborazioni e adattamento del testo di Fabio Panfili.
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