Voltmetro da quadro a ferro mobile Siemens & Halske N° 272595

 Voltmetro da quadro Siemens & Halske, matr. N° 272595.  Non rinvenibile negli inventari dell`epoca. Risale probabilmente ai primi anni del Novecento.
Nell`inventario D del 1933/1937 al n° 40 si legge:  “Voltometro da quadro – Siemens – elettromagnetico – 260 V – N° 229380 – 272595 – su mensola. Quantità 2. ₤ 200. Prima destinazione (laboratorio misure elettriche)”. Abbiamo notato che tutti gli strumenti da quadro già esistenti, in questo inventario vengono valutati ₤ 100, indipendentemente dalle loro caratteristiche; ciò può significare che l`estensore non ne conoscesse il valore all`atto della registrazione e che fossero molto più antichi. Inoltre la presenza del dischetto in alto a sinistra sul legno della mensola (dove si legge: “V 8”) era tipica di oggetti risalenti agli anni Dieci – Venti del Novecento.
Il numero di matricola di questo voltmetro è per ora il terzo più piccolo in valore tra quelli degli strumenti da quadro di questa ditta che fanno parte della collezione del Montani.
Nell`inventario generale del 1923 al N° 53/690 si legge: “Siemens. Voltometri elettromagnetici corrente alternata 0 – 250 e 0 – 260 Volt e con attacchi posteriori N° 2 ₤ 190”.
I due rinvenuti  hanno sia la portata sia la capacità di misurare in C. A., inoltre sono elettromagnetici a ferro mobile.
Se il voltmetro fosse del tipo elettromagnetico con bobina mobile immersa nel campo di un magnete permanente, non potrebbe funzionare in C.A. senza un raddrizzatore.
A meno che l’estensore dell’inventario non intendesse genericamente riferirsi ad uno strumento a ferro mobile.
Si nota comunque l’assenza della bobina mobile sotto il perno dell’ago, come si osserva negli strumenti a ferro mobile.
I quattro voltmetri da quadro Siemens & Halske che ci sono pervenuti, aventi sia la portata di 260 V sia la capacità di misurare in C. A., sono elettromagnetici a ferro mobile. Infatti l`aspetto della scala, ricavata empiricamente, è tipico degli strumenti a ferro mobile.

Questo esemplare differisce dagli altri per la presenza della resistenza addizionale posta sul retro, sulla quale si trova un`etichetta di carta con la scritta:  “5400 Ω   0,07 ψ  [ ψ ? o φ ? N. d. R. ]”.
Al centro del quadrante vi sono: la
scritta “VOLT” e il logo della ditta; più in basso la scala, il simbolo di C.A. e il numero di matricola.
Gli strumenti a ferro mobile, pur non essendo precisi, sono molto robusti, adatti pertanto per i quadri.
Nella sezione Elettrotecnica si trova l`altro voltmetro citato nell`inventario del 1933/1937;  per consultarne la scheda scrivere “229380” su Cerca .
L`ing. C. Profumieri ha eseguito un lieve restauro dello strumento.
Bibliografia:
L. Olivieri e E. Ravelli, Elettrotecnica – Misure Elettriche, Vol. III, CEDAM, Padova 1962, pp. 133 – 135 .
J. H. Fewkes and J. Yarwood, Electricity, Magnetism, and Atomic Physics, Vol. I, University Tutorial Press LTD near Cambridge, London 1956, pp. 87 – 89.
Foto di Claudio Profumieri, elaborazioni, ricerche e testo di Fabio Panfili.
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