Un gesto che resta: a scuola il ricordo di un padre e il valore del primo soccorso

Fermo, 8 maggio ’26 – Un momento intenso, carico di emozione e significato, ha accompagnato oggi una lezione dedicata al soccorso cardiaco all’interno dell’Istituto Tecnico Tecnologico “G. e M. Montani”. Protagonisti dell’incontro Greta ed Edoardo, insieme alla loro mamma, che hanno scelto di essere presenti per ricordare il loro papà a un anno dalla sua scomparsa.

La giornata è stata l’occasione per riflettere sull’importanza della formazione al Primo Soccorso, una competenza che può fare la differenza nei momenti più drammatici. Proprio Edoardo, infatti, un anno fa si trovò ad affrontare una situazione improvvisa e terribile: il padre fu colpito da un arresto cardiaco e lui intervenne immediatamente mettendo in pratica quanto appreso durante le attività formative svolte a scuola.

Nonostante il coraggio, la lucidità e il tempestivo intervento, una serie di circostanze non ha purtroppo permesso un esito positivo. Un dolore che resta profondo, ma che non cancella il valore di quel gesto e della preparazione ricevuta.

Edoardo ha voluto però trasformare quella esperienza in un messaggio importante per tutti gli studenti e per la comunità scolastica: imparare le manovre di Primo Soccorso significa acquisire strumenti concreti per aiutare gli altri, affrontando le emergenze con maggiore consapevolezza e prontezza.

Durante la lezione di oggi, tenuta dal il dott. Paolo Signore dal suo collaboratore, istruttore di rianimazione, Alfredo Properzi, dedicata alle tecniche di soccorso cardiaco, il ricordo del papà è stato accompagnato da momenti di commozione ma anche da un forte senso di gratitudine verso la Scuola, che attraverso questi percorsi educativi trasmette non solo competenze tecniche, ma anche responsabilità, attenzione e solidarietà.

La presenza di Greta, Edoardo e della loro mamma ha dato un significato ancora più profondo all’incontro: una testimonianza autentica di quanto la formazione possa lasciare un segno reale nella vita delle persone.

L’auspicio condiviso da tutti è che sempre più giovani possano avere accesso a queste esperienze formative, perché conoscere il Primo Soccorso non significa soltanto imparare una tecnica, ma essere pronti ad esserci quando qualcuno ha bisogno.