﻿{"id":1699,"date":"2017-11-20T00:01:51","date_gmt":"2017-11-19T23:01:51","guid":{"rendered":""},"modified":"2023-12-25T20:02:28","modified_gmt":"2023-12-25T19:02:28","slug":"megafono_1a130","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/megafono_1a130\/","title":{"rendered":"Megafono o portavoce"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23027\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1DSCPFaPaN7404.jpg\" alt=\"\" width=\"746\" height=\"1500\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1DSCPFaPaN7404.jpg 746w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1DSCPFaPaN7404-149x300.jpg 149w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1DSCPFaPaN7404-509x1024.jpg 509w\" sizes=\"(max-width: 706px) 89vw, (max-width: 767px) 82vw, 740px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23028\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2DSCPFaPaN7407.jpg\" alt=\"\" width=\"722\" height=\"1500\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2DSCPFaPaN7407.jpg 722w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2DSCPFaPaN7407-144x300.jpg 144w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2DSCPFaPaN7407-493x1024.jpg 493w\" sizes=\"(max-width: 722px) 100vw, 722px\" \/><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">\u00a0 \u00a0Megafono o portavoce.<br \/>\nNell`inventario del 1906, al n\u00b0 849 di pag. 232 si legge:\u00a0 \u201cPortavoce grande. Condizione buona. \u20a4 5\u201d, destinato al Gabinetto di Fisica e Chimica.<br \/>\nFin dall`antichit\u00e0 ci si era accorti che, per rinforzare la voce in una direzione, si potevano mettere le mani a coppa intorno alla bocca.<br \/>\nIn seguito qualcuno pens\u00f2 di usare un corno di animale per ottenere un miglior effetto.<br \/>\nIl suono emesso dalle corde vocali, uscendo dalla bocca, passa da un ambito angusto ad una dimensione ben pi\u00f9 vasta e poi si sparge: le onde sonore si diffondono assumendo quasi subito una forma sferica.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23029\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/amegafoni.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"957\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/amegafoni.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/amegafoni-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/amegafoni-1024x653.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/amegafoni-768x490.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><br \/>\nSe sulla bocca si posiziona il megafono, che \u00e8 una tromba conica, le onde si propagano al suo interno come si vede nella fig. 1. La curvatura dei fronti d`onda \u00e8 molto piccola se paragonata con le onde sferiche, pertanto l`energia irradiata ha una forte direzionalit\u00e0. Se la differenza tra la curvatura in uscita e un fronte d`onda piano non supera 1\/8 della lunghezza d`onda (come \u00e8 mostrato in fig.\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">1) la direttivit\u00e0 \u00e8 notevole.<br \/>\nPer inciso si fa notare che i criteri costruttivi delle trombe per le microonde sono di 1\/16 della lunghezza d`onda.\u00a0 Scrivendo \u201cmicroonde\u201d su Cerca si trovano due delle 4 schede dedicate ad un apparato a microonde della Phywe nelle quali si parla delle trombe di antenne per R.F. a 10 GHz.<br \/>\nLa figura 2 mostra la relazione tra la lunghezza del megafono e la dimensione della sua apertura per ottenere la condizione che la curvatura del fronte d`onda non superi 1\/8 dell`onda piana.<br \/>\nCertamente, pi\u00f9 \u00e8 lungo il megafono maggiore \u00e8 la sua direzionalit\u00e0.<br \/>\nLa lunghezza complessiva di questo esemplare \u00e8 di 49 cm, il cono \u00e8 lungo 45 cm; il diametro interno della base del cono \u00e8 di 15 cm, mentre il diametro della svasatura di uscita del suono \u00e8 di 23,5 cm.<br \/>\nAssumendo, per semplificare, che la frequenza media della voce umana sia di 240 Hz e che la velocit\u00e0 del suono a 20 \u00b0C sia di 240 m\/s, si avrebbe una lunghezza d`onda di 1 m; il megafono dunque sarebbe ben lontano dalla condizione illustrata in fig. 2 A e avrebbe una limitata direzionalit\u00e0. La condizione di figura 2B richiederebbe addirittura un megafono lungo 25 m con un diametro massimo di 5 m. Diciamo anche che la forma del megafono introduce distorsioni della voce, ma questo aspetto \u00e8 poco importante per il suo uso.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23030\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3DSCPFaPaN7406.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"1337\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3DSCPFaPaN7406.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3DSCPFaPaN7406-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3DSCPFaPaN7406-1024x913.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3DSCPFaPaN7406-768x685.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23031\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/4DSCPFaPaN7405.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"1468\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/4DSCPFaPaN7405.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/4DSCPFaPaN7405-300x294.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/4DSCPFaPaN7405-1024x1002.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/4DSCPFaPaN7405-768x752.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><br \/>\nLe foto mostrano l`imboccatura, dove si posiziona appunto la bocca o la sorgente sonora, e l`uscita con la svasatura che nel tempo ha subito qualche ammaccatura.<br \/>\nIl megafono presenta due caratteristiche: direzionalit\u00e0 del suono e adattamento di impedenza acustica.<br \/>\nIl suo studio in fisica \u00e8 identico a quello delle trombe degli strumenti musicali, delle trombe dei primi grammofoni, di molti tipi di altoparlanti, degli antichi cornetti acustici ecc. Non ci soffermiamo sull`adattamento di impedenza acustica, limitandoci a dire che questa \u00e8 il rapporto tra la pressione sonora e il prodotto della velocit\u00e0 delle particelle d`aria per la superficie attraversata dalle onde sonore ad una data frequenza.<br \/>\nPer avere il miglior adattamento di impedenza la sezione del megafono dovrebbe essere parabolica.<br \/>\nSe si dispone di un tipo di altoparlante a tromba di metallo che si possa svitare rispetto al generatore del suono, si pu\u00f2 fare un esperimento che illustra l`importanza dell`adattamento di impedenza.<br \/>\nEsso consiste nel togliere la tromba e nel far funzionare la piccola membrana mossa dalla bobina immersa nel campo magnetico: il suono ne risulta fortemente indebolito.<br \/>\nA questo punto si avvita la tromba al generatore e si sente subito l`aumento dell`energia sonora che si diffonde nell`aria.<br \/>\nPare che il megafono fosse noto agli arabi fin dal XVI Secolo; al solito vi sono questioni di priorit\u00e0 tra l&#8217;inglese S . Morland (tra il 1665 e il 1671) e A. Kircher (1673). J. H. Lambert ne enunci\u00f2 la teoria; T. H. Edison costru\u00ec un grande e complesso megafono nel 1878 che trasmetteva un sussurro ad almeno un chilometro di distanza.<br \/>\n\u00c8 noto che le trombe furono usate nei primi grammofoni, e molti altoparlanti elettromagnetici avevano trombe delle forme pi\u00f9 svariate.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23032\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bFogSirenTyndall.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"934\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bFogSirenTyndall.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bFogSirenTyndall-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bFogSirenTyndall-1024x638.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bFogSirenTyndall-768x478.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/>Tra le tante immagini che si trovano nei cataloghi d&#8217;epoca e in rete, abbiamo scelto il frontespizio di un libro di acustica di J. Tyndall dal semplice e suggestivo titolo: <span style=\"color: #000000;\"><em>Sound<\/em><\/span>, edito da P. F. Collier &amp; Son a New York nel 1902. In essa si vede il megafono di una sirena rivolto verso il mare. Con questo apparato Tyndall investig\u00f2 sugli effetti della pioggia e della nebbia sulla propagazione del suono, dal maggio al luglio del 1873.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23033\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/cPortavoce199cnum_M5591-206.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"855\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/cPortavoce199cnum_M5591-206.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/cPortavoce199cnum_M5591-206-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/cPortavoce199cnum_M5591-206-1024x584.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/cPortavoce199cnum_M5591-206-768x438.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><br \/>\nLa figura 241 \u00e8 pag. 199 del Catalogue Raisonn\u00e9 des instruments de precision de E. Ducretet ( 1905?), rinvenibile all&#8217;indirizzo <span style=\"color: #0000ff;\">http:\/\/cnum.cnam.fr\/PDF\/cnum_M5591.pdf<\/span> .<br \/>\nEssa mostra la tromba usata nei primi grammofoni. In questo caso il suono era provocato dal moto relativo tra il solco e la puntina che comunicava la vibrazione ad un diaframma. Le puntine e i diaframmi potevano essere di molti materiali, a seconda delle scelte dei costruttori.<br \/>\nNella cartolina del primo Novecento visibile qui sotto si vede il portavoce\u00a0 sul tavolo a destra dello specchio e a sinistra del pendolo compensato.<\/span><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22889\" style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Gabfischim900.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"859\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Gabfischim900.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Gabfischim900-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Gabfischim900-1024x586.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Gabfischim900-768x440.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Bibliografia: W. E. Kock, <span style=\"color: #000000;\"><em>Onde sonore e onde luminose<\/em><\/span>, Zanichelli, Bologna 1966, dal quale sono tratte le figure 1 e 2.<br \/>\nFoto di Claudio Profumieri, elaborazioni, ricerche e testo di Fabio Panfili.<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">Per ingrandire le immagini cliccare su di esse col tasto destro del mouse e scegliere tra le opzioni.<\/span><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0Megafono o portavoce. Nell`inventario del 1906, al n\u00b0 849 di pag. 232 si legge:\u00a0 \u201cPortavoce grande. Condizione buona. \u20a4 5\u201d, destinato al Gabinetto di Fisica e Chimica. Fin dall`antichit\u00e0 ci si era accorti che, per rinforzare la voce in una direzione, si potevano mettere le mani a coppa intorno alla bocca. 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