﻿{"id":1502,"date":"2017-12-01T12:57:35","date_gmt":"2017-12-01T11:57:35","guid":{"rendered":""},"modified":"2023-11-01T19:52:11","modified_gmt":"2023-11-01T18:52:11","slug":"saccarimetro_off-40","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/saccarimetro_off-40\/","title":{"rendered":"Saccarimetro Off. Galileo Firenze N\u00b0 131386"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16740\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/1DMFPf0132.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"778\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/1DMFPf0132.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/1DMFPf0132-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/1DMFPf0132-1024x531.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/1DMFPf0132-768x398.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16741\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2DSCPFP3468.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"779\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2DSCPFP3468.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2DSCPFP3468-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2DSCPFP3468-1024x532.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2DSCPFP3468-768x399.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16743\" style=\"font-size: 18.6667px;\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/4DSCPFPa3470.jpg\" alt=\"\" width=\"1457\" height=\"1500\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/4DSCPFPa3470.jpg 1457w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/4DSCPFPa3470-291x300.jpg 291w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/4DSCPFPa3470-995x1024.jpg 995w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/4DSCPFPa3470-768x791.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Saccarimetro Off. Galileo Firenze N\u00b0 131386<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\">Nell`inventario D del 1956, in data 18 dicembre 1961, al n\u00b0 2009 si legge:\u00a0 \u201cCarlo Erba tramite rappresentanti &#8211; Pesaro. Saccarimetro orig. Galileo con tubi\u201d, destinato alla Chimica.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\">Questo strumento di notevoli dimensioni, non \u00e8 rinvenibile nei cataloghi della ditta consultati; il suo numero di matricola \u00e8 131386.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\">Lo strumento ha due obiettivi sovrapposti: quello in basso\u00a0\u00e8 un cannocchiale che permette di esaminare la luce che attraversa la soluzione zuccherina, mentre quello in alto mostra la scala di misura e il nonio decimale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\">La scala circolare viene fatta ruotare agendo sulle manopole godronate visibili sotto al grosso cilindro che la contiene. Purtroppo fino ad ora non sono state trovate le istruzioni, e dunque non possiamo spiegare neppure il significato delle divisioni della scala: ruotandola in senso orario infatti la scala va da 0 a + 120 divisioni, mentre in senso antiorario va da 0 a\u00a0 &#8211; 36 divisioni.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\">Nella parte vicina alla lampada c`\u00e8 un dispositivo a scorrimento che porta tre filtri: uno grigio, uno rosso e quello centrale resta nascosto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\">Si invita il lettore, per quel che si dir\u00e0 nel seguito, a leggere anche le schede relative al Polarimetro di Laurent.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\">L`unit\u00e0 di misura del polarimetro \u00e8 normalmente il grado sessagesimale. Mentre il saccarimetro usa un settore circolare pari a 34,58\u00b0 diviso in 100 parti, rotazione provocata da una soluzione di 26 grammi di saccarosio in 0,2 litri di acqua distillata posta in un tubo di 40 cm.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\">Questo particolare \u00e8 dovuto a ragioni storiche poich\u00e9 prima del Novecento c`erano due scale di misura: quella francese tipo Soleil-Laurent e quella tedesca tipo Soleil-Ventzke, Scheibler, Schmidt &amp; Haensch.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\">Quest`ultima aveva adottato che il valore 100 della scala saccarimetrica, doveva essere calibrato con una soluzione di 26 grammi di saccarosio puro in 100 cm cubici di acqua, polarizzando alla temperatura di 20 \u00b0C in un tubo di lunghezza pari a 20 cm. Il potere rotatorio specifico del saccarosio \u00e8 pari a + 66.5\u00b0, dove il segno + significa rotazione destrogira. Si ricorda per inciso che: il potere rotatorio specifico dipende dalla temperatura e dalla lunghezza d`onda della luce, e rappresenta l`angolo di rotazione del piano di polarizzazione che la sostanza, alla concentrazione di 1 g\/ml, produce quando \u00e8 attraversata dalla luce del gialla del sodio (doppietto spettrale di lunghezza d`onda di circa 589 nm) ed \u00e8 contenuta in un tubo di lunghezza interna di 10 cm alla temperatura di 20\u00b0C. Un esame non invasivo ci porta a supporre che esso, seppur diverso nei particolari, sia del tipo ideato da Jean Baptiste Soleil e ben descritto da O. Murani nel libro citato in bibliografia, di cui riportiamo qui la trascrizione integrale:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16742\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/3Fig.-262-SaccarimetroMurani.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"652\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/3Fig.-262-SaccarimetroMurani.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/3Fig.-262-SaccarimetroMurani-300x130.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/3Fig.-262-SaccarimetroMurani-1024x445.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/3Fig.-262-SaccarimetroMurani-768x334.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\">\u00ab&#8230;Nel saccarimetro di Soleil si usa una doppia lamina a tinta sensibile, e si compensa la rotazione con un quarzo&#8230;\/ Saccarimetro di Soleil.- In questo apparecchio la rotazione pro<\/span><\/span><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">dotta dalla\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">sostanza attiva viene compensata, come ora si \u00e8 accennato, da un quarzo: l`istru<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">mento \u00e8 pi\u00f9 spesso adoperato p<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">er misurare il titolo delle soluzioni zuccherine, donde il suo nome. Ad una estremit\u00e0 sono un nicol N (a sinistra nella figura) destinato a polarizzare la luce, e la lamina di quarzo Q a due rotazioni: all`altra estremit\u00e0 si trova un comp<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">ensatore formato da una lamina di quarzo A destrogira e da due prismi DEF, FEC levogiri, uniti in modo da formare una lastra di quarzo levogiro di <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">spessore variabile, poich\u00e9 questi prismi col mezzo di una vite micrometrica e di una cremagliera si possono far scorrere l`uno rasente all`altro, in modo da poter variare entro limiti convenienti lo spessore loro attraversato dalla luce. Quando si fanno avanzare le basi DE, FC verso l`asse dell`istrumento, lo spessore totale aumenta; diminuisce invece se il movimento succede in senso contrario. Quando lo spessore totale de` due quarzi levogiri \u00e8 uguale a quello della lamina di quarzo A, le due rotazioni destrogira e levogira si annullano; e allora un indice inciso su una lastrina di avorio adattata alla cremagliera si trova di fronte allo zero di una scala unita al compensatore. la graduazione far\u00e0 poi conoscere lo spessore del quarzo eccedente, sia del doppio prisma , sia del quarzo A, ovvero l`equivalente di tale spessore in zucchero di canna cristallizzat<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">o. Di seguito al doppio prisma vengono un analizzatore G, e infine un piccolo cannocchiale di Galileo H che punta sulla lamina Q a due rotazioni. Per adoperare l`apparecchio, si comincia a dirigerlo verso una sorgente di luce (una lampada o la luce del giorno), in modo che i raggi ne percorrano l`asse. Si riempie d`acqua pura un tubo di 20 cm, eguale a quello che contiene la soluzione zuccherina, e lo si mette in T; poi applicando l`occhio al cannocchialetto di Galileo, si accomoda questo fino a vedere attraverso alla colonna liquida il foro coperto dalla doppia lamina al quarzo Q; esso apparir\u00e0 diviso in due parti eguali, colorate d`una stessa tinta e separate da una<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">\u00a0linea oscura ben netta. Se le due parti non hanno la stessa tinta, col mezzo di un bottone di fa scorrere il sistema de` prismi DEF, FEC da destra a sinistra o viceversa fino a che la tinta de` due semidischi di Q sia la stessa e propriamente sia la tinta sensibile. Se tutto \u00e8 bene a\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">posto, l`indice segnato sulla piastrina deve allora coincidere con lo zero della scala, come si \u00e8 detto sopra. Ove la coincidenza non fosse perfetta, la si stabilirebbe girando una piccola vite che produce spostamenti micrometrici, o girando un poco il polarizzatore. Regolato cos\u00ec l`istrumento si procede alla determina<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">zione della ricchezza o titolo della soluzione zuccherina. Si ritira il tubo pieno d`acqua e gli si sostituisce quello che contiene la soluzione attiva che si vuole esaminare. L`uniformit\u00e0 delle tinte allora scompare, ma la si stabilisce di nuovo facendo scorrere i due prismi di quarzo: se la sostanza \u00e8, per es., destrogira, essa agir\u00e0 come se lo spessore del quarzo A fosse aumentato; allora si aumenter\u00e0 lo spessore del doppio prisma levogiro fino a ristabilire la <\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">tinta sensibile eguale dalle due parti. Non rimane che leg<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">gere sulla scala il numero corrispondente, dal quale, se la soluzione non contiene altre sostanze attive, si deduce imme<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">diatamente il titolo in centesimi o la ricchezza della soluzione zuccherina. La graduazione \u00e8 fatta cos\u00ec: si prepara una soluzione nell`acqua di 16,35 gr di zucchero perfettamente secco e puro, diluita in modo da occupare un volume di 100 centimetri cubi; questa soluzione osservata in un tubo della lunghezza di 20 cm, segna al saccarimetro 100 divisioni: vale a dire l`indice deve trovarsi dinanzi alla divisione 100 del regolo divis<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">o, affinch\u00e9 si ristabilisca la tinta sensibile. Questa soluzione detta normale, osservata nel modo descritto, fa girare il piano di p<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">olarizzazione quanto una lastrina di quarzo dello spessore di 1 mm. Ci\u00f2 posto, se con una soluzione di zucchero che non contiene altre sostanze attive, osservata egualmente in un tubo di 20 cm di lunghezza, bisogna spostare l`indice sulla scala sino alla divisione n per ristabilire la tinta sensibile, se ne avr\u00e0 subito il titolo cercato, ossia i grammi di zucchero contenuti in 100 centimetri cubi, facendo la proporzione: 100 : 16,35 = n : x , da cui x = 0,1635 n. Se si \u00e8 costretti poi di operare per inversione, le tavole calcolate da Clerget che accompagnano l`istrumento, danno direttamente in peso o in volume il titolo di uno zucchero qualunque osservato due volte\u00bb.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Il lettore avr\u00e0 certamente notato la diversa taratura menzionata dal Murani rispetto a quella tedesca (poi adottata dalla Commissione Internazionale per i Metodi Unitari nell`Analisi degli Zuccheri, organismo appositamente istituito a Parigi ne<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">l luglio del 1900), inoltre in questo esemplare delle Officine Galileo vi sono soluzioni tecniche diverse, ma la validit\u00e0 e la chiarezza dell`esposizione dell`autore restano intatte.<br \/>\nBibliografia.<br \/>\nO. Murani, <em>Trattato elementare di f<\/em><\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><em>isica<\/em>, U. Hoepli, Milano 1931. Una versione leggermente diversa era gi\u00e0 apparsa nell`edizione del 1906.<br \/>\nL&#8217;uso di un saccarimetro \u201c<em>The Soleil-Duboscq saccharimeter<\/em>\u201d a cura del Dott. Paolo Brenni si vede all&#8217;indirizzo:<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #0000ff;\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hTEMgXSX6ak&amp;list=UUL-NEt9QIezXknHX5BJIh5w&amp;index=10<\/span> .<\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16746\" style=\"font-size: 18.6667px;\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/7Saccarimetro-off.galileo-1937.jpg\" alt=\"\" width=\"1078\" height=\"1500\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/7Saccarimetro-off.galileo-1937.jpg 1078w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/7Saccarimetro-off.galileo-1937-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/7Saccarimetro-off.galileo-1937-736x1024.jpg 736w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/7Saccarimetro-off.galileo-1937-768x1069.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 1rem;\">Questo tipo di saccarimetro appare in una pubblicit\u00e0 del 1937.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">La prima foto del 2004 \u00e8 di Daniele Maiani. Foto di Claudio Profumieri, elaborazioni, ricerche e testo di Fabio Panfili.<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">Per ingrandire le immagini cliccare su di esse col tasto destro del mouse e scegliere tra le opzioni.<\/span><br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16744\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/5DSCPFPn3470.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"1369\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/5DSCPFPn3470.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/5DSCPFPn3470-300x274.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/5DSCPFPn3470-1024x935.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/5DSCPFPn3470-768x701.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/> <\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16745\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/6DSCPFPa3471.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"1506\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/6DSCPFPa3471.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/6DSCPFPa3471-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/6DSCPFPa3471-1020x1024.jpg 1020w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/6DSCPFPa3471-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/6DSCPFPa3471-768x771.jpg 768w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/6DSCPFPa3471-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16747\" style=\"font-size: 14pt;\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/8DSCPFPa3469.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"945\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/8DSCPFPa3469.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/8DSCPFPa3469-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/8DSCPFPa3469-1024x645.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/8DSCPFPa3469-768x484.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16748\" style=\"font-size: 14pt;\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/9DSCPFP3471.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"1194\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/9DSCPFP3471.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/9DSCPFP3471-300x239.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/9DSCPFP3471-1024x815.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/9DSCPFP3471-768x611.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23155\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/AlFaPa1011045.jpg\" alt=\"\" width=\"1209\" height=\"1500\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/AlFaPa1011045.jpg 1209w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/AlFaPa1011045-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/AlFaPa1011045-825x1024.jpg 825w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/AlFaPa1011045-768x953.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Saccarimetro Off. Galileo Firenze N\u00b0 131386 Nell`inventario D del 1956, in data 18 dicembre 1961, al n\u00b0 2009 si legge:\u00a0 \u201cCarlo Erba tramite rappresentanti &#8211; Pesaro. Saccarimetro orig. Galileo con tubi\u201d, destinato alla Chimica. Questo strumento di notevoli dimensioni, non \u00e8 rinvenibile nei cataloghi della ditta consultati; il suo numero di &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/saccarimetro_off-40\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Saccarimetro Off. Galileo Firenze N\u00b0 131386&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1502"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1502"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1502\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24970,"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1502\/revisions\/24970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}