﻿{"id":14080,"date":"2019-09-11T17:08:31","date_gmt":"2019-09-11T15:08:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/?p=14080"},"modified":"2023-06-07T19:13:28","modified_gmt":"2023-06-07T17:13:28","slug":"distortion-analyzer-mod-330b-hewlett%e2%80%a2packard-matr-g-216-00198-3a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/distortion-analyzer-mod-330b-hewlett%e2%80%a2packard-matr-g-216-00198-3a-parte\/","title":{"rendered":"DISTORTION ANALYZER MOD. 330B HEWLETT\u2022PACKARD. Matr. G 216 \u2013 00198, 3\u00aa parte"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24177\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1-IMGCPFaPa5176HP330B.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"1017\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1-IMGCPFaPa5176HP330B.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1-IMGCPFaPa5176HP330B-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1-IMGCPFaPa5176HP330B-1024x694.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1-IMGCPFaPa5176HP330B-768x521.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">DISTORTION ANALYZER MOD. 330B HEWLETT\u00b7PACKARD. Matr. G 216 \u2013 00198 B\u00f6blingen West Germany. Terza parte.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">Nell\u2019inventario D del 1956, in data 28 maggio 1963, al n\u00b0 3294 si legge: \u201cIng. Mario Vianello \u2013 Milano. Distorsiometro. Destinazione RAD. \u20a4 1.080.000\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">\u00a0In rete si trovano le istruzioni all\u2019indirizzo:<br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/hparchive.com\/Service_Notes\/HP-Service-Note-330B-3E.pdf\">http:\/\/hparchive.com\/Service_Notes\/HP-Service-Note-330B-3E.pdf<\/a><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">all\u2019indirizzo:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt; color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.byan-roper.org\/steve\/manuals\/Hewlett-Packard\/hp%20330b.pdf\">http:\/\/www.byan-roper.org\/steve\/manuals\/Hewlett-Packard\/hp%20330b.pdf<\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">e del generico mod. 330 all\u2019indirizzo:<br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.hpl.hp.com\/hpjournal\/pdfs\/IssuePDFs\/1951-08.pdf\">https:\/\/www.hpl.hp.com\/hpjournal\/pdfs\/IssuePDFs\/1951-08.pdf<\/a><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">Vi si trovano inoltre foto e video.<br \/>\nChi \u00e8 interessato ad una trattazione pi\u00f9 attuale e generica delle misure di distorsione audio \u00a0pu\u00f2 visitare il sito:<br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.electroyou.it\/darwinne\/wiki\/misure-di-distorsione-in-campo-audio\">https:\/\/www.electroyou.it\/darwinne\/wiki\/misure-di-distorsione-in-campo-audio<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">Negli archivi della sezione Elettronica vi sono le istruzioni in venti pagine sbiadite dal tempo, dattiloscritte in italiano a cura della ditta importatrice. Esse, insieme a molte altre, sono state messe in custodia dall\u2019<span style=\"color: #993300;\">ing. Claudio Profumieri<\/span> quando la sezione Telecomunicazioni \u00e8 stata chiusa.<br \/>\nNe riportiamo qui alcuni stralci, con l\u2019avvertenza che abbiamo rispettato fedelmente quanto scritto nel suddetto testo, con lievissime necessarie correzioni.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">Non disponendo delle figure indicate nel testo si fa riferimento alle figure del\u00a0 HP-Service Note rinvenibile all\u2019indirizzo citato sopra, per\u00a0 rendere comunque comprensibile il testo in italiano.<br \/>\n\u00a7\u00a7\u00a7<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\"><strong>\u00abSezione 3\u00aa \u2013DESCRIZIONE DEL CIRCUITO.<br \/>\n<\/strong><strong>3-1<\/strong> <strong>Generalit\u00e0 \u2013<br \/>\n<\/strong>Cos\u00ec come appare dallo schema, l\u2019analizzatore di distorsione mod. 330 \u00e8 composto dalle seguenti sezioni principali descritte nei relativi capitoli:<br \/>\n3-2 &#8211; Alimentazione<br \/>\n3-3 \u2013 Amplificatore a ponte di Wien<br \/>\n3-4 \u2013 Divisore di tensione<br \/>\n3-5 \u2013 Amplificatore voltmetrico<br \/>\n3-6 \u2013 Rettificatore ed indicatore<br \/>\n3-7 &#8211; Detector RF<br \/>\n<strong>3-2 Alimentazione<br \/>\n<\/strong>Lo schema principale comprende gli elementi essenziali alla spiegazione del funzionamento della sezione stabilizzatrice dell\u2019alimentatore. La tensione continua \u00e8 trasmessa al circuito da una rettificatrice convenzionale ad onda piena V7.<br \/>\nLa V10 \u00e8 una valvola a tensione costante che ha il compito di tenere ad un potenziale costante il catodo della V9. La V8 agisce quale resistore variabile controllato dalla V9.<br \/>\nFacendo riferimento allo schema\u00a0 risulta chiaro che un leggero aumento di tensione al catodo della V8 al punto B+ provocher\u00e0 attraverso il partitore R44, R43 ed R42, un aumento della tensione di griglia della V9. Questo genera una caduta di tensione al catodo della V9 che causa l\u2019abbassamento della tensione di griglia della V8 la qual cosa risulta in un aumento della resistenza anodica\u00a0 della V8. Tale aumento si ripercuote nel circuito come una maggiore caduta di tensione attraverso la V8 che compensa l\u2019aumento della tensione di catodo. Una diminuzione della B+ ingenera un processo opposto. Le increspature della tensione d\u2019uscita sono portate alla griglia della V9 attraverso il condensatore C19. La polarizzazione della V9 e quindi la tensione d\u2019uscita della V8 sono determinate dalla posizione della R43.<br \/>\nLa tensione d\u2019uscita stabilizzata \u00e8 inviata all\u2019amplificatore selettivo ed all\u2019amplificatore della sezione voltmetrica. La tensione anodica per il divisore di tensione VII \u00e8 fornita attraverso un filtro RC a 2 sezioni.<br \/>\n<strong>3-3 Amplificatore a ponte di Wien \u2013<br \/>\n<\/strong> La possibilit\u00e0 d\u2019eliminazione della frequenza fondamentale \u00e8 data, all\u2019analizzatore di distorsione, dall\u2019amplificatore composto dalle V2, V3, V4, V5 e V6 e in pi\u00f9 dal ponte di Wien.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">Per comprendere l\u2019eliminazione della \u201cf<sub>0<\/sub>\u201d (frequenza fondamentale di un\u2019onda complessa) \u00e8 necessario un esame del circuito a ponte.<br \/>\nIl circuito del catodo dell\u2019inseguitore catodico V4 \u00e8 come un ponte di Wien con il catodo\u00a0 e la griglia della V5 connessa ai suoi punti centrali. Il condensatore variabile C13 nella sezione reattiva \u00e8 rappresentato sul pannello frontale come comando FREQUENCY \u2013 e la resistenza variabile R23 nella sezione resistiva \u00e8 rappresentata come comando BALANCE. Dopo aver posizionato il comando FREQUENCY, il comando BALANCE \u00e8 regolato per fare caduta di tensione fra EA a terra e da RB a terra uguale alla frequenza fondamentale.<br \/>\nNella sezione resistiva del ponte la fase e la divisione di tensione sono costanti a tutte le frequenze. Nella sezione reattiva, divisione di tensione e fase sono le<br \/>\nmedesime come nella sezione resistiva alle frequenze fondamentali; ma differiscono alle altre frequenze. Perci\u00f2, alla frequenza fondamentale, il potenziale tra EA a terra \u00e8 uguale a quello da EB a terra, e non vi \u00e8 alcun segnale di entrata alla V5. Comunque, a tutte le altre frequenze, poich\u00e9 la sezione reattiva del ponte introduce variazioni di fase ed ulteriore attenuazione, il segnale a EA \u00e8 maggiore che ad EB, e la V5 amplifica la tensione di differenza che appare tra EA ed EB.<br \/>\nAttenuazione e caratteristica di fase del ponte sono riportate in Fig. 3-3 <span style=\"color: #ff6600;\">[di cui non disponiamo N.d.R.]<\/span>. Si noti che la seconda armonica viene ad essere attenuata pi\u00f9 che non la terza, la terza pi\u00f9 che non la quarta, e cos\u00ec via.<br \/>\nUna reazione negativa \u00e8 instaurata tra il catodo della V6 (uscita dell\u2019amplificatore del ponte) ed il catodo della V5 (ingresso del preamplificatore) per stringere la caratteristica di eliminazione ed appiattire la risposta per le armoniche. Il risultato \u00e8 che la seconda armonica della fondamentale, nella gamma da 20 Hz a 5 kHz, \u00e8 sotto di meno di 1,5 dB. Nella portata da 5 kHz in su, il guadagno dell\u2019amplificatore non \u00e8 sufficiente a ripristinare la piena risposta; ma, gi\u00e0 a 40 kHz, essa \u00e8 al di sotto di soli 3 dB o meno.<br \/>\nQuando il commutatore \u201cpredispositore\u201d \u00e8 su NOISE o su SET LEVEL, la griglia della V5 \u00e8 a massa ed il ponte non \u00e8 ancora un componente effettivo del circuito. La V5 diventa un amplificatore con griglia a massa da usarsi con la sezione voltmetrica per l\u2019amplificazione di bassi livelli prima della misura.<br \/>\n<strong>3-4\u00a0 Divisore di tensione \u2013<br \/>\n<\/strong>Il segnale applicato ai terminali d\u2019ingresso del misuratore, e al circuito d\u2019entrata al misuratore,\u00a0 passa attraverso il condensatore d\u2019arresto C22 alla griglia della V11 che ha un\u2019uscita ad inseguitore catodico. Il resistore del catodo per la V11 \u00e8 un avvolgimento a filo di precisione ed una resistenza a prese intermedie per servire come moltiplicatore su tutte le portate tranne quelle di 100 e 300 V. Su queste due portate, un divisore di tensione compensato con resistenza ad alta frequenza \u00e8 commutato ai terminali d\u2019ingresso prima della V11.<br \/>\n<strong>3-5 Amplificatore voltmetrico \u2013<br \/>\n<\/strong>L\u2019amplificatore voltmetrico \u00e8 un amplificatore a larga banda, accoppiato a resistenza e capacit\u00e0 proveniente dal divisore di tensione V11. Esso \u00e8 stabilizzato da una reazione negativa dalla V14 alla V12 per assicurare un responso uniforme sopra una larga banda di frequenza e per rendere il circuito amplificatore maggiormente indipendente dalle variazioni della valvola.<br \/>\n<strong>3-6 Rettificatore ed Indicatore (misuratore) \u2013<br \/>\n<\/strong>L\u2019amplificatore voltmetrico alimenta un rettificatore lineare ad onda piena composto dalla V14. L\u2019indicatore \u00e8 collegato tra un catodo del doppio diodo e l\u2019opposta placca. \u00c8 perci\u00f2 animato dalla corrente di placca in tutti i diodi. Il condensatore C31 in parallelo allo strumento smussa la C.C. che attraversa il misuratore e deriva verso massa una componente alternata che potrebbe causare vibrazioni all\u2019indice quando si misurano tensioni di bassa frequenza.<br \/>\n<strong>3-7 Detector RF \u2013<br \/>\n<\/strong>Il circuito d\u2019entrata RF \u00e8 un circuito\u00a0 a bassa distorsione che include la V1 come un rivelatore a diodi convenzionalmente shuntato, seguito da un filtro passa-basso. La forma dell\u2019onda d\u2019uscita \u00e8 una tensione variante con l\u2019inviluppo della modulazione. Questo detector \u00e8 standard nel modello 330 D\u00bb.<br \/>\n\u00a7\u00a7\u00a7<br \/>\nNel testo dattiloscritto segue la sezione 4<sup>a <\/sup>che riguarda la manutenzione. Essa \u00e8 certamente interessante, ma per non rendere questa descrizione troppo lunga, si \u00e8 scelto di ometterla.<br \/>\nPer consultare le altre schede che si riferiscono a questo strumento scrivere \u201c330B\u201d su Cerca.<br \/>\nFoto di Claudio Profumieri, elaborazioni e\u00a0 ricerche\u00a0 di Fabio Panfili.<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">Per ingrandire le immagini cliccare su di esse col tasto destro del mouse e scegliere tra le opzioni.<\/span><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24178\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1HP-Service-Note-330B-3E-7k.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"885\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1HP-Service-Note-330B-3E-7k.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1HP-Service-Note-330B-3E-7k-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1HP-Service-Note-330B-3E-7k-1024x604.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1HP-Service-Note-330B-3E-7k-768x453.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24179\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/2HP-Service-Note-330B-3E-8k.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"981\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/2HP-Service-Note-330B-3E-8k.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/2HP-Service-Note-330B-3E-8k-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/2HP-Service-Note-330B-3E-8k-1024x670.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/2HP-Service-Note-330B-3E-8k-768x502.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24180\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/3-HP-Service-Note-330B-3E-9k-.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"1000\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/3-HP-Service-Note-330B-3E-9k-.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/3-HP-Service-Note-330B-3E-9k--300x200.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/3-HP-Service-Note-330B-3E-9k--1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/3-HP-Service-Note-330B-3E-9k--768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14085\" style=\"font-family: 'Libre Franklin', 'Helvetica Neue', helvetica, arial, sans-serif; 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