﻿{"id":1290,"date":"2017-11-19T19:00:49","date_gmt":"2017-11-19T18:00:49","guid":{"rendered":""},"modified":"2024-03-23T19:05:44","modified_gmt":"2024-03-23T18:05:44","slug":"pontavi360","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/pontavi360\/","title":{"rendered":"Pontavi Wheatstone Hartmann &#038; Braun N\u00b0 1-2991603 1\u00aa parte (G. Barbieri)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22521\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1DSCPFaPaN0689.jpg\" alt=\"\" width=\"975\" height=\"1500\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1DSCPFaPaN0689.jpg 975w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1DSCPFaPaN0689-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1DSCPFaPaN0689-666x1024.jpg 666w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1DSCPFaPaN0689-768x1182.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22522\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/ahbpontaviwheatstone1949handbuch1.jpg\" alt=\"\" width=\"882\" height=\"1500\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/ahbpontaviwheatstone1949handbuch1.jpg 882w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/ahbpontaviwheatstone1949handbuch1-176x300.jpg 176w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/ahbpontaviwheatstone1949handbuch1-602x1024.jpg 602w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/ahbpontaviwheatstone1949handbuch1-768x1306.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">Il ponte a filo Pontavi tipo Wheatstone Hartmann &amp; Braun, matr. N\u00b0 1-2991603, <span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #800000;\">\u00e8 stato donato nel gennaio del 2016 dal P.I. Sig. Guido Barbieri di Modena, tramite Fabio Panfili e Stefano Luzi, e va ad arricchire la collezione del Montani<\/span>.<\/span> Prima parte.<br \/>\nEsso permette una misura semplice e rapida di una resistenza incognita entro un campo di valo<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt; line-height: 1.66;\">ri da 0,05 \u03a9 a 50 k\u03a9.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">L`<span style=\"color: #800000;\">ing. Claudio Profumieri<\/span>, oltre a curarne con la consueta perizia l`aspetto, lo ha sottoposto a prove tecniche osservandone il buon funzionamento.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">Confrontando la sua matricola con la matr. N\u00b0 1166068 del Pontavi che si trova nella sezione Radiotecnica (scrivere \u201cPontavi\u201d su Cerca) se ne evince che probabilmente risale dagli anni Cinquanta ai primi anni Sessanta del Novecento; questi due sono i pi\u00f9 piccoli ponti a filo che oggi fanno parte del patrimonio del Montani.<br \/>\nEsso era usato per determinare la resistenza sia dei conduttori solidi, sia degli elettroliti. Nel caso dei conduttori liquidi, per evitare la loro polarizzazione bisogna ricorrere ad un alimentatore in alternata a frequenza audio a cicalino, che non fa parte degli accessori di questo esemplare (vedere la figura nella seconda parte\u00a0 scrivendo: \u201c1-2991603\u201d su Cerca).<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22523\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2DSCPFaPaN0694.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"1380\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2DSCPFaPaN0694.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2DSCPFaPaN0694-300x276.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2DSCPFaPaN0694-1024x942.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2DSCPFaPaN0694-768x707.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><br \/>\nSul quadrante del galvanometro i simboli CEI dicono che: l`equipaggio \u00e8 a bobina mobile immersa nel campo di un magnete permanente; inoltre esso funziona in corrente continua e va usato col quadrante in posizione orizzontale; il triangolo con al suo interno il punto esclamativo significa: \u201cRiferimento ad un documento separato\u201d.<br \/>\nSecondo la scheda di istruzioni del 1961 il galvanometro, ammesso che abbia le stesse caratteristiche, avrebbe una sensibilit\u00e0 di circa 2 \u00b5A\/div con una resistenza interna di 850 \u03a9. Il ponte pu\u00f2 essere alimentato esternamente purch\u00e9 alla stessa tensione continua. Le portate, come si \u00e8 scritto, vanno da un minimo di 0,05 \u03a9 fino a 50.000 \u03a9; infatti la manopola grande riporta valori da 0,5 a 50, variabili con continuit\u00e0 (lato di rapporto del ponte), mentre la manopola piccola varia a scatti per i seguenti fattori di moltiplicazione 0,1 ; 1 ; 10 ; 100 ; 1000 \u03a9 (lato di paragone del ponte).<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22524\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bhbpontaviwheatstone1949handbuch2.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"1216\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bhbpontaviwheatstone1949handbuch2.jpg 1500w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bhbpontaviwheatstone1949handbuch2-300x243.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bhbpontaviwheatstone1949handbuch2-1024x830.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/bhbpontaviwheatstone1949handbuch2-768x623.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Nella figura, ricavata da un libretto di istruzioni del 1949, si vede lo schema elettrico.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Essa mostra i seguenti componenti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Il galvanometro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Le due resistenze fisse da 0,1 ohm in serie al filo su cui striscia il contatto D.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Il tasto\/commutatore (Taster) ha due posizioni T e G, ed agisce sia sull`alimentazione in C. C. sia sul galvanometro. Esso ha due funzioni: in posizione T avvicina due contatti mettendoli in conduzione fissa; in posizione G, bisogna premere il tasto per far funzionare il galvanometro. Quando si richiede l`uso del cicalino (Summer o buzzer) per la misura della resistenza degli elettroliti, che va inserito nelle boccole laterali, il tasto va posto in posizione T e la cuffia va inserita nelle due boccole T e T; automaticamente viene disinserito il galvanometro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Nello schema si osservano ancora: la resistenza di protezione di 1,5 \u03a9 (schutzwdst.); i due morsetti\/boccole X tra i quali si inserisce la resistenza incognita; la resistenza fissa da 0,5 \u03a9 in serie con le resistenze R a scatti da 4,5 a 4500 \u03a9 ; le due boccole T per inserire la cuffia che sostituisce il galvanometro quando si misura la resistenza di un elettrolito.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Sotto il quadrante vi \u00e8 scritta la formula da usare:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Rx = [(<em>l\/L-l<\/em>)] \u00d7 R<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">cio\u00e8 il valore ad equilibrio raggiunto, indicato dalla freccia rivolta in basso e leggibile sulla manopola grande (che indica il valore del rapporto tra i lati del filo, omogeneo e calibrato, divisi dal cursore in <em>l e L-l<\/em>), moltiplicato per il valore indicato dalla freccia rivolta in alto verso la manopola pi\u00f9 piccola (il valore della resistenza R scelta come resistenza di paragone). Le lunghezze <em>l<\/em> ed <em>L &#8211; l<\/em> sono proporzionali alle resistenze costituenti due lati del ponte.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Il filo non \u00e8 teso come nei ponti pi\u00f9 ingombranti, ma circolare, e la manopola grande sposta il cursore che scivola su di esso. Come si vede nelle foto, l`aspetto della scala della manopola grande non \u00e8 lineare, infatti gli intervalli tra i valori vanno via via restringendosi per rapporti sempre pi\u00f9 alti; esso \u00e8 dovuto al rapporto <em>l<\/em>\/<em>L-l<\/em> fra le porzioni del filo determinate dalla posizione del cursore e somiglia vagamente a quello di una scala logaritmica.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\">Per l`alimentazione interna si usa una pila da 4,5 V. Nelle istruzioni molto accurate si spiega pure come adattare e piegare le due linguette di ottone della pila piatta che si inserisce dal retro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Le dimensioni del ponte sono 11 \u00d7 20 \u00d7 6,5 cm.<br \/>\nIl suo peso \u00e8 di circa 1,2 kg.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 18pt;\">Bibliografia.<br \/>\nHartmann &amp; Braun A-G Frankfurt\/Main Pontavi-Wheatstone Kleine Schleifdrath-Me\u00dfbr\u00fccke B 18-4 Gebrauchsanweisung Kleine H&amp;B &#8211; Schleifdrath-Me\u00dfbr\u00fccke \u201cPontavi\u201d in Wheatstone &#8211; Schaltung (del 1949).<br \/>\nEB 18-7 Gebrauchsanweisung Pontavi-Wheatstone Schleifdrath-Me\u00dfbr\u00fccke f\u00fcr Widerst\u00e4nde von 0,05 bis 50.000 \u03a9. Hartmann &amp; Braun AG Mess &#8211; Und Regeltechnik (del 1961).<br \/>\nIl ponte descritto nel secondo libretto di istruzioni \u00e8 leggermente diverso da questo esemplare, che corrisponde a quello descritto nel primo.<br \/>\nPer chi voglia vedere altri ponti a filo, per avere ulteriori informazioni sul loro funzionamento (come gli esemplari della Dall`Eco o delle Officine Galileo), basta scrivere:\u00a0 \u201cPonte\u201d o \u201cfilo\u201d o \u201cSAMAR\u201d su Cerca:<br \/>\nPer consultare le altre due parti scrivere invece\u00a0 \u201c1-2991603\u201d .<br \/>\nPer chi desidera approfondire la descrizione, gli aspetti costruttivi e i procedimenti di misura di un ponte a filo del tipo Wheatstone si consiglia la lettura di:<br \/>\nL. Olivieri ed E. Ravelli, <em>Elettrotecnica &#8211; Misure Elettriche<\/em>, Vol. III, CEDAM, Padova 1962, da pag. 462 a pag. 466.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 18pt; color: #800000;\">Un sentito\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #800000;\">ringraziamento va al Sig. Guido Barbieri che, pur non essendo un ex allievo, ha voluto donare molti pregevoli strumenti al Montani.<\/span><br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 18pt;\">Foto di Claudio Profumieri, elaborazioni, ricerche e testo di Fabio Panfili.<br \/>\n<span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif;\"><span style=\"color: #008000;\">Per ingrandire le immagini cliccare su di esse col tasto destro del mouse e scegliere tra le opzioni.<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22525\" src=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3DSCPFaPaN0692.jpg\" alt=\"\" width=\"1461\" height=\"1500\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3DSCPFaPaN0692.jpg 1461w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3DSCPFaPaN0692-292x300.jpg 292w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3DSCPFaPaN0692-997x1024.jpg 997w, https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3DSCPFaPaN0692-768x789.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ponte a filo Pontavi tipo Wheatstone Hartmann &amp; Braun, matr. N\u00b0 1-2991603, \u00e8 stato donato nel gennaio del 2016 dal P.I. Sig. Guido Barbieri di Modena, tramite Fabio Panfili e Stefano Luzi, e va ad arricchire la collezione del Montani. Prima parte. Esso permette una misura semplice e rapida di una resistenza incognita entro &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/pontavi360\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Pontavi Wheatstone Hartmann &#038; Braun N\u00b0 1-2991603 1\u00aa parte (G. Barbieri)&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1290"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1290"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1290\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26002,"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1290\/revisions\/26002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1290"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1290"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istitutomontani.edu.it\/museovirtuale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1290"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}